Un passo indietro: il primo caso studio con Giuseppe
Giuseppe Rubano è un massoterapista certificato, specializzato in trattamenti posturali e terapie manuali. Il suo obiettivo era chiaro: aumentare i contatti e le richieste di appuntamento nella sua zona, lavorando su clienti realmente interessati ai suoi servizi.
Quando abbiamo iniziato a collaborare, non aveva una vera strategia pubblicitaria attiva. Voleva testare Google Ads in modo intelligente, senza buttare soldi, con un budget sostenibile.
La struttura della campagna che avevamo impostato era semplice ma molto precisa:
- Campagna Performance Max per intercettare nuove persone in zona
- Campagna di ricerca brand, per chi cercava direttamente il suo nome
- Campagna di ricerca mirata su keyword come “massoterapista + città”
Niente display, niente YouTube, niente dispersioni:
solo traffico di qualità, con l’obiettivo di ottenere contatti reali.
I risultati? In pochi mesi:
- 91.647 impression
- 2.244 clic
- Tasso di conversione medio: 11,42%
- 280 conversioni totali tracciate
- Costo per contatto: 3,67€
- Costo totale campagna: 1.026,63€
- CPC medio: 0,46€
La parte più forte della campagna erano proprio le Performance Max, che da sole avevano portato 183 conversioni, mantenendo il costo per contatto sotto i 4€.
Quel primo articolo si chiudeva con un concetto chiaro:
anche un’attività locale nel settore salute e benessere può ottenere risultati concreti con Google Ads, se le cose vengono fatte con logica.
Ecco il link del vecchio articolo, puoi leggerlo qui.
Cosa è successo dopo: la campagna che continua a lavorare per lui
Finito quel primo periodo di lavoro intenso sulla campagna, Giuseppe non mi ha più ricontattato per grosse modifiche a Google Ads. Mi ha scritto solo per qualche ritocco sul sito, piccole cose operative.
Ma la cosa interessante è questa: la campagna è rimasta attiva.
Quindi, a un certo punto, ho deciso di andare a vedere come stavano andando i numeri oggi, dopo mesi, senza interventi continui e senza un grande investimento.
Ho preso come riferimento il periodo dall’1 luglio 2025 al 15 novembre 2025.
Quasi quattro mesi e mezzo.
Il risultato?
Con SOLI 80€ di budget, la campagna ha continuato a generare contatti.

I numeri aggiornati: poche ricerche, pochi costi… ma risultati reali
Prima di guardare i numeri, bisogna ricordare un aspetto fondamentale già citato nel primo caso studio:
Giuseppe lavora in Puglia, in una piccola città, dove:
- le ricerche sono poche
- la concorrenza è bassa
- i costi per click sono di conseguenza molto più bassi rispetto a una grande città
Questo significa una cosa molto semplice:
se il mercato è poco affollato, chi si muove per primo e lavora bene, spende poco e ottiene tanto.
Nel periodo analizzato (1 luglio – 15 novembre), i dati sono stati questi:
- 73 conversioni a circa 2,02€ l’una
- 7 conversioni a circa 19€ l’una
Totale: 80€ di spesa, per una campagna che continua a macinare lead.
Ora, possiamo discutere dei singoli numeri, del perché ci siano conversioni così economiche e altre più care, delle dinamiche delle aste e di come Google distribuisce il budget. Ma la domanda vera è un’altra:
A distanza di mesi, con un budget minimo, la campagna sta ancora portando risultati?
La risposta è: sì, e anche molto bene.
Cosa significa davvero questo, nella pratica
Se guardiamo solo il numero “80€” potremmo sottovalutarlo. Ma ragioniamoci un attimo come farebbe un qualsiasi professionista:
- Con una spesa così bassa
- In un mercato ristretto
- Con poche ricerche disponibili
- Con campagne attive da tempo e non completamente rivoluzionate
Giuseppe ha comunque generato decine di contatti.
E qui non stiamo parlando di “mi piace” o di visite generiche al sito. Parliamo di conversioni tracciate, quindi: richieste, lead, contatti diretti.
Questo conferma due cose:
- La struttura della campagna era ed è solida. Anche senza continue modifiche, continua a lavorare in modo pulito.
- In un contesto locale con poca concorrenza, una campagna fatta bene può durare nel tempo, senza bisogno di buttare dentro migliaia di euro al mese.
Poca concorrenza = grande opportunità
Il caso di Giuseppe è l’esempio perfetto di una verità che spesso viene sottovalutata:
Non serve per forza un mega budget per ottenere risultati.
Serve una strategia ragionata in base al contesto.
Nel suo caso:
- Poche ricerche = pochi click disponibili
- Poca concorrenza = costi bassi per il marketing
- Buona struttura della campagna = conversioni continue nel tempo
Questo gli ha permesso di:
- non dover aumentare il budget in modo aggressivo
- continuare a ricevere contatti in modo costante
- sfruttare al massimo uno scenario in cui praticamente nessuno sta investendo seriamente online
Paradossalmente, il fatto di trovarsi in una città piccola, che per molti potrebbe sembrare un limite, in realtà qui è diventato un vantaggio enorme: ha meno competitor a fargli guerra sulle aste pubblicitarie.
Il vero valore di una strategia fatta bene
La cosa che mi interessa far emergere con questo “prima vs adesso” non è solo il confronto tra:
- 280 lead a 3,67€ e
- 73 lead a circa 2,02€ (più altri a 19€)
La vera differenza sta nel concetto di durata nel tempo.
Dopo la prima fase di setup, analisi, ottimizzazione e strutturazione, la campagna di Giuseppe non è esplosa solo nell’immediato, ma ha continuato a lavorare.
Questo è il segno che non si è trattato di un esperimento occasionale, ma di una strategia solida, costruita sulla realtà del suo territorio, sulla sua professione e sul modo in cui le persone cercano online servizi come il suo.
Quindi, funziona ancora?
Torniamo alla domanda iniziale:
“Quindi che dite, la campagna anche dopo mesi sta funzionando?”
Alla luce di tutti i numeri, la risposta è semplice:
direi proprio di sì.
Con pochi soldi, in un contesto locale, con una struttura pensata bene dall’inizio, Giuseppe continua a portare a casa contatti reali a costi più che sostenibili.
E questo, per un professionista sanitario che lavora in una città piccola, è esattamente il tipo di risultato che serve: niente fuochi d’artificio, ma un flusso costante di persone nuove che lo contattano e lo scoprono grazie a Google Ads.





